Un evento sostenibile va ben oltre i bicchieri usa e getta
Pubblicato il 04 febbraio 2026 · 5 min di lettura
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La sostenibilità è ormai fissa nei brief. Il rischio è ridurla a gesti visibili e ignorare le decisioni che pesano davvero.
La sostenibilità è una presenza costante nei brief. Ottimo. Il rischio è ridurla a due o tre azioni visibili mentre le decisioni di maggiore impatto passano inosservate.
Lo spreco inizia nella pianificazione
Materiale stampato che nessuno legge, cibo in eccesso, gadget destinati al cassetto, strutture usa e getta, trasporti mal dimensionati. Tutto questo è costo ambientale e, comodamente, anche costo economico.
La strategia sostenibile inizia con una domanda poco glamour:
Abbiamo davvero bisogno di produrlo?
Comunicazione digitale
I QR Code sostituiscono buona parte del materiale stampato. E il programma digitale ha un vantaggio operativo che convince più dell''argomento ambientale: si aggiorna alle 22 della vigilia senza ristampare nulla.
Catering
Lo storico dei consumi permette di dimensionare cibo e bevande con precisione. Qui sostenibilità significa intelligenza operativa.
Scenografia
Strutture modulari e materiali riutilizzabili sostituiscono allestimenti costruiti per durare sei ore.
La domanda giusta
Smettere di chiedere "quale azione sostenibile mettiamo nell''evento?" e iniziare a chiedere "come produciamo tutto l''evento in modo più intelligente?".
La prima domanda produce una bella foto. La seconda cambia il progetto.
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